|
Domotica: la casa
intelligente1
di Claudia Ferrigno e
Chiara Rossetti - Unità Iniziative Speciali dell'ERVET
tratto da IPABoggi - marzo / aprile 2002

L'articolo è disponibile per
lo scarico in formato DOC e PDF
L'anziano trascorre la maggior parte del proprio tempo
all'interno di un alloggio: un universo molto particolare
cui dedica attenzioni e dal quale si aspetta risposte
soddisfacenti durante tutto l'arco della vita. Il felice
connubio, tra esigenze personali e caratteristiche
dell'abitazione, instauratosi nel corso della residenza, con
il passare del tempo tende a trasformarsi, fino a che il
benessere della persona all'interno dell'alloggio si riduce
progressivamente con l'avanzare dell'età.
Tuttavia, evitare il ricovero o
l'ospitalità in luoghi diversi dal proprio alloggio deve
rappresentare un'alternativa possibile che comporta
progettare o adattare le abitazioni in funzione di nuove
esigenze, poter utilizzare ausili tecnologici e
automatizzare servizi al fine di migliorare e prolungare
l'autonomia all'interno dell'abitazione esistente. Il
mantenimento dell'autonomia individuale è un bisogno da
soddisfare e un criterio da rispettare in ogni intervento
edilizio anche attraverso l'impiego di diversi supporti che
facilitano l'uso delle capacità residue (motorie,
sensoriali, intellettive, etc.) e tendenti a garantire la
realizzazione delle operazioni domestiche e l'autonomia
delle scelte pratiche quotidiane.
La domotica, si occupa proprio del
controllo automatizzato dell'abitazione in termini di
sistemi di automazione e telecontrollo, rilevamento degli
impianti, controllo delle apparecchiature domestiche e dei
sistemi audiovisivi, trattamento delle informazioni interne
ed esterne all'alloggio.
Le soluzioni che propone sono comunque
efficaci se conosciute, comprese e accettate dagli utenti
finali2 . "Gli
anziani (…) esprimono bisogni particolari che meritano
risposte e soluzioni altrettanto selezionate".
In tema di 'abitare' appare significativo
ad esempio, che il problema più assillante sia
rappresentato dal dover superare gradini e scale per
riuscire a raggiungere la propria dimora o che il proprio
bagno risulti troppo spesso inadatto al completo e sicuro
utilizzo. "(…) Non si tratta quindi di richieste di
domotica a livello molto sofisticato" quanto piuttosto
" (…) di dare risposte adeguate a domande molto
semplici che, tuttavia, richiedono nuove modalità di
conoscenza e forme di intervento"3
.
La tecnologia è dunque accettata se
proposta come una soluzione "normale" (per
l'Utenza Ampliata) e non come una soluzione
"speciale" (per l'anziano). Il rapporto con la
tecnologia è infine condizionato da due dimensioni: il modo
in cui la tecnologia si offre e si interfaccia con l'utente
e il modo in cui l'utente è predisposto alla tecnologia.
Dal punto di vista dell'interazione
uomo-oggetto, sarà quindi auspicabile che gli ausili
adottati abbiano le seguenti caratteristiche:
-
Autonomia e semplicità di utilizzo
-
Compatibilità
-
Adattabilità e flessibilità
-
Normalità di immagine
-
Buon rapporto qualità/prezzo
-
Sicurezza e affidabilità.
E' infine importante l'aspetto ludico
ricordando che le persone anziane spesso reagiscono in modo
diretto ed istintivo, proprio come i bambini.
Alcuni esempi di automazione
Esistono molti dispositivi di automazione,
alcuni dei quali sono disponibili sul mercato anche a prezzi
accessibili. Dove non si renda necessario installare un
completo e complesso sistema di Home Automation è possibile
comunque dotare l'alloggio di alcuni dispositivi di
automazione.
AUTOMAZIONE NEI SERRAMENTI
-
Serratura elettrica: permette di
azionare in modo automatico l'apertura delle serrature
di porte (o di altri serramenti) grazie all'utilizzo di
un azionamento elettromeccanico, facilitando i movimenti
della mano e del polso. L'utilizzo di chiavi
elettroniche (dispositivi dotati di sofisticati circuiti
elettronici che ormai sono disponibili ad un costo molto
basso, si pensi agli antifurto per auto) garantisce il
medesimo grado di sicurezza (se non di più) delle
chiavi tradizionali.
-
Apertura/chiusura porte: dispositivi
per l'azionamento di porte ad anta e scorrevoli.
-
Apertura/chiusura tapparelle:
dispositivo ormai molto comune considerato una comodità
piuttosto che un ausilio. Si aziona a distanza con
telecomando o pulsante (a livello locale, con un
pulsante nella vicinanza del serramento o a livello
centrale con un pulsante che apre/chiude tutte le
tapparelle).
-
Apertura/chiusura persiane: analogo a
quello delle tapparelle, ma più complesso e costoso.
-
Attuatori per finestre con apertura
vasistas: le finestre con apertura del tipo vasistas
possono facilmente essere automatizzate con degli
attuatori elettromeccanici di costo contenuto;
particolarmente utile per l'apertura di finestre poste
in alto.
-
Attuatori per tende esterne: sono ormai
comunemente disponibili sul mercato dispositivi che
permettono l'apertura/chiusura delle tende da sole.
Questi elementi, abbinati a sensori che misurano la
velocità del vento (anemometri), permettono una
chiusura automatica delle tende in caso di temporale.
AUTOMAZIONI NEGLI ARREDI
-
Movimentazione per pensili o scaffali:
dispositivi elettromeccanici (anche di tipo manuale) per
abbassare gli elementi contenitori (o i ripiani posti al
loro interno) in modo da agevolare l'accesso al loro
contenuto.
-
Piani di lavoro regolabili: è
possibile regolare l'altezza (o con attuatori, o con
meccanismi manuali) raggiungendo una giusta altezza in
funzione della statura dell'utente o della diversa
posizione di lavoro (in piedi/ seduti).
-
Poltrona con movimentazioni: una
poltrona con una seduta corretta in funzione della
postura degli anziani (seduta alta, non soffice,
schienale dritto, braccioli, appoggio per la testa,
ecc.) è sufficiente a soddisfare le esigenze di molti.
Poltrone più sofisticate offrono ulteriori
movimentazioni (reclinazione, elevazione, poggiapiedi,
ecc) anche automatizzate con attuatori elettrici.
-
Letto regolabile: reti con
movimentazione automatizzata (anche con telecomando)
sono ormai comunemente disponibili. Esistono anche
arredi più specifici che consentono di regolare
l'altezza del letto (sia per migliorare il
trasferimento, sia per facilitare le operazioni di un
assistente).
-
Armadio con "servetto": il
servetto permette di avvicinare all'altezza della
persona l'asta appendiabiti. Il dispositivo può essere
manuale o automatizzato.
ALTRE AUTOMAZIONI
-
Sedile sollevatore per vasca: per
facilitare l'entrata/uscita dalla vasca (funzionante a
bassa tensione o con la pressione dell'impianto
idraulico)
-
Sollevatore a soffitto: utile
soprattutto all'assistente per evitare compiere sforzi
eccessivi nel trasporto dell'anziano all'interno
dell'abitazione.
-
Sensori a raggi infrarossi per
accensione luci, piccoli dispositivi (comunemente
integrati nei cataloghi di apparecchi elettrici per uso
domestico) che rilevano il passaggio della persona ed
effettuano la chiusura di un circuito elettrico
utilizzabile, ad esempio, per l'accensione - in modo
automatico - della luce in un corridoio.
-
Luci notturne (timerizzate): a
risparmio energetico e di tenue intensità luminosa (da
commisurare comunque alle capacità visive dell'utente),
azionabili automaticamente da un timer per garantire
anche di notte un immediato riferimento visivo.
Tecnologia per la sicurezza della
persona
Il tema "sicurezza" assume, per
le persone anziane, una particolare rilevanza. In tal senso
il problema può essere affrontato da due punti di vista:
quello della sicurezza della persona (safety) e quello della
sicurezza dai pericoli provenienti dall'esterno (security).
SICUREZZA DELLA PERSONA (safety)
-
Interruttore differenziale: dispositivo
ormai obbligatorio per legge (L: 46/90) è integrato nel
quadro elettrico dell'alloggio e rileva eventuali
dispersioni presenti nell'impianto domestico
(verificando la differenza tra la corrente entrante ed
uscente). Una dispersione può essere dovuta ad
un'apparecchiatura che va a massa (che disperde
corrente) o all'utente che "prende la scossa"
(ovvero assorbe parte della corrente). In caso di
dispersione il dispositivo entra immediatamente in
funzione (frazioni di secondo) e automaticamente
interrompe il flusso di corrente.
-
Interruttore magnetotermico e
ripartitori di carico: dispositivi - componenti modulari
per i quadri elettrici per evitare gli eccessi di carico
che possono danneggiare l'impianto. L'interruttore
magnetotermico (comunemente installato negli impianti
civili) interrompe il flusso di corrente quando si
verifica un assorbimento eccessivo. Il ripartitore di
carico, invece, distribuisce la corrente alle diverse
apparecchiature secondo un criterio di priorità
definito al momento della realizzazione dell'impianto.
-
Luci di emergenza: integrate nei comuni
apparecchi elettrici da incasso, anche in ambiente
domestico, offrono all'utente maggiore sicurezza in caso
di black-out.
-
Rilevatore fumo: difficilmente in un
alloggio si predispone un impianto antincendio, tuttavia
un sensore di fumo, collegato ad un allarme o
eventualmente ad una chiamata di telesoccorso, assicura
maggiore sicurezza in quanto segnala il pericolo (si
pensi, ad esempio, anche ad una pentola dimenticata
erroneamente sul fuoco).
-
Rilevatore di monossido di carbonio: il
sensore rileva la presenza di monossido di carbonio
rappresentando un valido dispositivo di sicurezza in
alloggi in cui siano presenti apparecchi a fiamma libera
(scaldabagni, stufe a legna o a gas, camini, ecc.).
-
Rilevatore GAS: il sensore GAS (per
metano, gpl o gas di città) non solo segnala con un
allarme la perdita (dovuta a rottura delle tubazioni o
ad un fornello dove si è spenta la fiamma), ma,
opportunamente collegato ad una elettrovalvola,
interrompe la fornitura di gas all'impianto.
-
Termocoppia su fornello a gas: molti
piani cottura disponibili in commercio sono dotati di
questo sensore che rileva la temperatura nei pressi del
fornello: qualora per un motivo accidentale (fuoriuscita
del contenuto della pentola) la fiamma si dovesse
spegnere, il sensore rileva l'abbassamento di
temperatura e chiude l'erogazione di gas al fornello.
(Questo dispositivo, però, richiede che,
all'accensione, l'utente tenga premuto per qualche
attimo la manopola di regolazione del gas, azione che
non per tutti è agevole).
-
Rilevatore di perdite d'acqua: posto in
cucina o in bagno, specie in prossimità dei punti di
erogazione dell'acqua o degli elettrodomestici
(lavatrice, lavastoviglie, ecc.) permette di segnalare
subito eventuali perdite accidentali (per guasti o
dimenticanze). Il collegamento del dispositivo ad un'elettrovalvola
posta a monte dell'impianto assicura la chiusura
automatica dell'acqua.
-
Miscelatore termostatico: garantisce
che l'acqua calda nell'impianto non superi mai una certa
temperatura, evitando possibili scottature e, al tempo
stesso, ottimizza il consumo di acqua calda con un
risparmio sui costi.
-
Interfono: permette alla persona
anziana di essere sempre in contatto con un'altra
persona posta fuori dell'alloggio (un vicino, il custode
o anche in una centrale di telesoccorso). La richiesta
di aiuto può essere raccolta senza bisogno di attivare
alcun dispositivo (interfono sempre attivo), in questo
modo però è violata la privacy dell'utente che deve
esserne consapevole.
-
Campanello di allarme: semplice
dispositivo che può risultare molto utile a due
condizioni: 1) che l'allarme possa essere raccolto; 2)
che l'utente possa facilmente azionare il campanello. E'
possibile utilizzare telecomandi (come quelli per il
telesoccorso) o semplici rimandi di tipo meccanico
(tiranti fissati lungo le pareti) che rendano il
campanello disponibile in diverse posizioni.
SICUREZZA DALL'ESTERNO (security)
-
Impianti anti-intrusione: barriere
fisiche ed elettroniche, opportunamente installate in
funzione dell'alloggio e del contesto, offrono una
maggiore sicurezza psicologica e fisica.
-
Rilevatori di presenza (a raggi
infrarossi): dispositivi elettronici (analoghi a quelli
utilizzati per l'accensione automatica delle luci)
permettono di tenere sotto controllo a distanza spazi
esterni o interni della casa.
-
Videocitofono: dispositivo ormai di uso
comune che consente di controllare chi ha suonato al
campanello (del portone d'ingresso o della porta di
casa).
Tecnologia per i
"tele-servizi"
-
Il recente sviluppo delle
telecomunicazioni ha reso disponibili molteplici servizi
a distanza ("tele-servizi") che offrono
notevoli opportunità. La rapida e continua evoluzione
di questa tecnologia fa pensare che nel futuro
assisteremo ad un ulteriore sviluppo di questi servizi,
pensati anche in relazione alle esigenze delle persone
anziane e dei loro familiari.
-
Posto che i "tele-servizi"
non possono essere considerati l'unica soluzione alla
residenzialità dell'anziano e che non devono sostituire
i rapporti interpersonali e le relazioni sociali, è
possibile individuare in queste nuove tecnologie alcune
opportunità che possono permettere di continuare a
vivere nella propria abitazione in modo più sicuro e
comodo, stabilendo anche contatti a distanza con amici e
familiari.
-
Telesoccorso: disponibile ormai da
alcuni anni, può assicurare un costante contatto con
una centrale operativa in grado di intervenire secondo
le necessità. Il servizio, opportunamente organizzato,
risponde a molteplici esigenze: in caso di malore o
incidente, come sicurezza verso l'esterno e, in
generale, per garantire all'anziano ed ai familiari una
maggiore tranquillità psicologica. Se necessario il
dispositivo può essere implementato anche per un
servizio di telecontrollo.
-
Telemedicina: grazie alle potenzialità
offerte dalla rete (telefonia, rete ISDN e Information
Technology) il medico può visitare a distanza il
paziente e monitorare con maggiore continuità le
condizioni dell'utente, pur nel rispetto della privacy.
In questo modo non solo si riducono i tempi di degenza,
ma si evita all'anziano di recarsi spesso in ospedale
per le visite.
-
Tele "servizi": lo sviluppo
delle telecomunicazioni (telefono, webphone, Internet,
ecc.) ha portato alla diffusione di molti servizi
"a distanza": dalla semplice consegna a
domicilio (di un pasto caldo o della spesa) fino ad
arrivare, grazie a Internet, a servizi interattivi di
maggiore complessità. Lo sviluppo che queste tecnologie
avranno nei prossimi anni dovrà comunque, per essere
competitivo rispetto al potenziale mercato degli
anziani, migliorare l'interfaccia utente allo scopo di
un più facile utilizzo.

NOTE:
1)
Sintesi tratta da: "Analisi e predisposizioni di
materiali e proposte tecniche per la definizione del Piano
strategico a favore della popolazione anziana negli anni
2000", a cura di Ervet - Politiche per le imprese SpA.
Settembre 2000.
2) I
più recenti orientamenti hanno infatti focalizzato
l'attenzione sull'analisi dei processi di percezione,
comprensione, rappresentazione e fruizione degli spazi e
degli oggetti, nonché sulla verifica, a livello
dell'utenza, delle ipotesi e delle linee guida proposte.
3)
Tugnoli Alessandro, "La casa possibile: alcune chiavi
interpretative", Relazione del gruppo Abitare, in:
Ervet - Politiche per le imprese SpA (a cura di) Progetto
Idea. Iniziative per Anziani e Disabili. La Normalità
Possibile, 2 volumi, Bologna, Dicembre 1998, pag.24.

Ulteriori informazioni
Unità Iniziative Speciali
Ervet - Politiche per le imprese SpA
Via Morgagni 6, 40122 Bologna
Tel.: (39) 051 6450411
Fax: (39) 051 222352
rec@ervet.it
www.ervet.it
|